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Messa a disposizione: come identificare la classe di concorso corrispondente al titolo di studio?

La Messa a Disposizione, identificata con la sigla MAD, è una candidatura spontanea che può presentare chiunque voglia assumere il ruolo di insegnante, supplente, personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).

La domanda si può compilare comodamente online e in modo molto facile. Questa operazione aumenta di molto le possibilità di essere contattati dagli istituti scolastici. Ciò perché gli incarichi ottenuti compilando questo form consentono di aumentare il punteggio in caso di graduatoria per delle posizioni aperte.

Chi compila un form online MAD si chiede sempre quali sono le classi di concorso corrispondenti ai titoli di studio posseduti. Per comprenderli, ci sono diversi servizi online che consentono di effettuare un ricerca selezionando il proprio livello di istruzione e visionando i requisiti accademici utili per poter accedere all’abilitazione all’insegnamento.

Vediamo quindi come si scrive una messa a disposizione e cosa sono le classi di concorso da inserire al suo interno.

Cosa sono le classi di concorso?

Le classi di concorso sono dei codici identificativi che vanno a individuare i requisiti accademici utili per poter accedere all’insegnamento. Nella pratica, un insegnante che vuole candidarsi può comprendere quale titolo di studio sia necessario per accedere a un certo ruolo.

Ogni classe di concorso richiede una determinata laurea o diploma tecnico, e l’aspirante insegnante può verificare di esserne in possesso grazie a una serie di comodi software online che, in base al proprio livello di istruzione, mostra le classi di concorso corrispondenti ai titoli di studio in possesso.

Questi software sono aggiornati in base al Decreto Ministeriale n. 259 del 9 maggio 2017. Nel caso in cui non si è a proprio agio con l’utilizzo di questi siti, è quindi possibile consultare il Decreto e ottenere maggiori informazioni sulle classi di concorso a cui si può accedere.

A cosa servono le classi di concorso?

Abbiamo visto che le classi di concorso sono molto importanti per capire in quale istituto poter insegnare in base al proprio titolo di studio.

Questa indicazione va inserita nella compilazione della Messa a Disposizione che può avvenire sia in forma digitale tramite email, che completando un comodo form online. Infatti, all’interno della richiesta formale vanno inseriti i dati anagrafici del richiedente, il suo percorso formativo e anche le classi di concorso, individuate inserendo online il proprio livello di formazione.

Senza questo dettaglio, la candidatura non può essere presa in considerazione dall’istituto.

Come candidarsi per le supplenze

La candidatura per le supplenze può essere presentata tramite l’iscrizione nelle Graduatorie Provinciali Scolastiche oppure inviare una Messa a Disposizione via mail, PEC, oppure tramite la compilazione dei web form sui siti delle scuole.

Questa può avvenire in qualsiasi momento dell’anno in quanto nelle scuole c’è sempre bisogno di personale. Quindi, se si desidera ricoprire il ruolo di supplente, è meglio farlo da subito in modo da aumentare le possibilità di essere contattati.

Ricordiamo inoltre che la messa a disposizione non è soggetta a vincoli legislativi ed è possibile inviarla a un numero illimitato di istituti pubblici, sempre ovviamente tenendo conto delle classi di concorso a cui il proprio titolo di studio dà accesso.

Per accedere ai ruoli di insegnante è necessario, insieme alla compilazione della domanda, allegare un diploma, laurea triennale, laurea magistrale o specialistica. Chiunque sia in possesso di altri ulteriori titoli di studio o specializzazioni ha ovviamente maggiori possibilità di essere convocato.

La candidatura online, inoltre, apre le porte a maggiori opportunità per gli insegnanti che si candidano. Oltretutto, per ogni supplenza effettuata, l’insegnante riceve un punteggio che migliora il suo posto in graduatoria, in vista di altri concorsi pubblici che potrebbero significare anche l’assunzione definitiva.

Se dovessi avere dubbi sull’argomento, non esitare a contattarci.